Una città all’abbandono

La notizia della distruzione dell’altalena per disabili avvenuta all’interno della Villa Peripato, non ci ha indignati soltanto per l’ennesima dimostrazione della stupidità del gesto, frutto di ignoranza e violenza fine a se stessa. Le nostre cronache quotidiane riportano molti casi di atti vandalici. Devastazioni e azioni distruttive nei confronti di oggetti, di proprietà di sconosciuti o nei confronti della cosa pubblica sono all’ordine del giorno. Gesti di questo tipo possono nascondere certamente profondi disagi psicologici e disturbi del comportamento ma ciò che colpisce profondamente in questo episodio è l’assoluta indifferenza nei confronti di chi non ha avuto dalla vita le stesse opportunità.

Ancor più, però, turba il fatto che questi atti vandalici possano avvenire in totale tranquillità; e qui si pone un altro problema: quello del mancato controllo del territorio da parte dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine. Se a questi atti poi si aggiungono i furti nelle abitazioni, gli atti incendiari non solo nei confronti di negozianti e quindi riconducibili a fenomeni estorsivi, ma anche nei garage di condomini densamente abitati (solo due mesi fa in via Sciabelle a Lama), l’abbandono di rifiuti alla luce del sole in pieno centro e discariche abusive in periferia ed in ogni dove, il fiorire di attività commerciali abusive ad ogni angolo di strada, le minacce dei parcheggiatori abusivi, allora c’è da interrogarsi seriamente sulle gravissime omissioni di questa amministrazione.

Ci riferiamo al mancato esercizio dei poteri di prevenzione, controllo e sanzionatorio previsti per legge, all’inefficace sistema di raccolta dati e informazioni da parte dei soggetti pubblici preposti, per mettere in atto finalmente efficaci misure di prevenzione, controllo e repressione, con particolare riferimento alla tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. Non vorremmo, come Movimento civico Taranto Respira, che questo stato di cose facesse nascere nei cittadini la voglia di farsi giustizia da soli o ingenerasse la malaugurata nostalgia di metodi da sceriffo adottati in un passato non troppo lontano.

Eppure basterebbero, per cominciare, il rafforzamento del sistema di illuminazione nelle vie cittadine e l’installazione di un sistema di video sorveglianza e maggior presenza della Polizia municipale non soltanto in occasione di visite ufficiali o feste comandate. Qui non si tratta di opporsi alle pressioni della grande industria o del potere centrale ma di ottemperare alle più elementari funzioni a cui si è preposti.
Vittoria Orlando Giovanni Carbotti Movimento Civico Taranto Respira