Crolla il petrolio nel mondo ma il mio Paese è differente

Il recentissimo parere favorevole del Ministero dei Beni e delle Attività culturali al progetto di prospezione da parte della Schlumberger Italiana Spa, ci induce ancora una volta a delle amare riflessioni sulla miopìa della nostra classe politica attuale.

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Così, mentre i Paesi Arabi, maggiori esportatori di petrolio, cominciano ad investire nel fotovoltaico, mentre gli indicatori economici come il vortiginoso calo del prezzo del greggio e contestuale perdita dei posti di lavoro, il crollo delle quotazioni in Borsa delle Società del settore e il ritiro di commesse, i disastri ambientali con conseguenti danni ingenti all’economia del turismo, della pesca, dell’agricoltura, ebbene i nostri pseudo rappresentanti continuano ad elargire permessi con pervicace arroganza, nonostante il parere contrario della Regione e le osservazioni delle varie associazioni e movimenti.
piattaforma petrolifera (Agenzia: corbis)  (NomeArchivio: 5531_q2p.JPG)
Non possiamo confidare solo sul cattivo andamento del mercato petrolifero per sconfessare il pericolo della distruzione di uno sviluppo alternativo a Taranto, la popolazione deve essere informata per scongiurare ulteriori disastri nel nostro Golfo ma più in generale in tutto il Paese.
Da domani, venerdì 11 marzo alle ore 17,30, come Movimento Civico Taranto Respira, saremo presenti con un banchetto in Piazza Sicilia (Via Liguria) per dare inizio ad una campagna di sensibilizzazione in vista del referendum contro le trivelle in programma il prossimo 17 Aprile fortemente voluto dal coordinamento nazionale No Triv.